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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2018

Perché abbiamo ancora bisogno della letteratura

Perché abbiamo bisogno della letteratura? Innanzitutto, per prendere atto che la crisi del nostro tempo, che ci coinvolge in ogni dimensione dell’esistenza, ha a che fare, in  modo radicale, con la situazione generale del linguaggio.  Quanti linguaggi dimenticati, tagliati o dichiarati privi di senso, a prescindere dal loro impatto sulla vita degli individui! Quanta omologazione dei discorsi e del “dire” a partire da bizzarre classificazioni tra linguaggi “moderni” o “non moderni”! Già Aristotele definiva “l’essere” come “ciò che si può dire in molti modi”. Il che significa che cancellare o ridurre quei “molti modi”, privilegiandone uno solo o alcuni, comporta una impossibilità di esperienza e conoscenza più complete dell’essere e della vita! E tuttavia, quante “possibilità” di dire e quindi di pensare vanno perdute! Mai come oggi il “dire” è un “fare”. E mai come oggi la povertà e la crisi del “dire” è crisi del “pensare”, del “progettare” e del “ fare”. In effetti, in questo “tempo della