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Visualizzazione dei post da Novembre, 2013

Il "grado zero" dell'etica

No, non vi aspettate la solita lamentosa litania sui misfatti di pubblici corruttori, truffatori o ladri, che sembra, ormai, non solo il prevalente oggetto di consumo “ culturale ” , ma l'unica forma espressiva negli incontri umani , dai dibattiti (?) televisivi ai discorsi di circostanza: anche quelli pronunciati, spesso con sussiego, nei saloni dei barbieri, davanti ai bar, nei supermercati, alle feste, nei treni o ai pranzi familiari. E, ahim è , come diventano poveri e miseri quei nostri quotidiani incontri umani, che pure dovrebbero dare sapore alle nostre giornate: e invece, ormai, sai gi à di cosa ti parler à la prima persona che incontrerai, la mattina! No, non abbiamo davvero bisogno di altra gente che stia a lamentarsi continuamente di come vanno le cose, ad inveire o censurare tutto e tutti. Piuttosto, avremmo soltanto bisogno di chi, con analisi non affrettate , ci aiutasse a capire quello che succede, e perch é ! E, soprattutto, qual è il ruolo che spet