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Visualizzazione dei post da Novembre, 2010

NO MISTAKES?...NO TRUTH!

“La cosa che mi rende più ottimista è la forte probabilità che abbiamo completamente sbagliato. Tutto”.  Questa paradossale frase di  Steve Grand , scienziato, ricercatore di vita artificiale, è palesemente in controtendenza nei confronti dei modi comuni di pensare. E tuttavia, se fossimo attenti conoscitori di storia ( ah, la storia… !), e di “ storia della scienza ” (questa cenerentola dei curricula scientifici e formativi nelle nostre scuole e nelle università!), quella frase non ci apparirebbe troppo paradossale e potrebbe anche darsi che possa insegnarci addirittura qualcosa.  Anzi potrebbe anche indicarci una strada possibile per immaginare il nostro futuro . Certo, a patto che abbiamo il coraggio della consapevolezza espressa da Steve Grand ! Lo storico della scienza Thomas Kuhn ha evidenziato spesso, nei suoi studi, lo sviluppo niente affatto lineare né cumulativo , come si è soliti pensare, della conoscenza scientifica e umana in generale. Il suo concetto di “ cambiamen

“ALTRI” MAESTRI! Ricordando Bonhoeffer…

Chi sono i nostri maestri ? Ne abbiamo ancora bisogno? Anche in questi tempi in cui il rifiuto dei maestri sembra giustificato dal fatto che troppi si propongono come tali, avendo da offrire solo goffaggine e cinismo a poveri uomini in stato di allucinazione ? E tuttavia proprio oggi è il tempo di cercare maestri ! Per disattivare quelli che ci assediano! Magari evocando dal nostro passato quelli che hanno accompagnato , con leggerezza , i nostri percorsi, rassicurandoci quando abbiamo dovuto avventurarci su sentieri impervi e, talora, interrotti! Se …abbiamo avuto la fortuna di incontrarli! C’è un altro modo infatti di compilare la propria cart a di identità . Segnando non date di nascita : semplici tentativi di ipotecare il tempo per dare effimero fondamento a gocce di rugiada “ gocciata nella notte/ e al sorgere dell’alba svanita ” ( Khayyam ). E neppure indicando luoghi di origine : troppo ingenua pretesa di riempire, con la violenza del “sangue” o con il mito della t