Post

Visualizzazione dei post da Gennaio, 2016

Quelle voci dagli abissi del passato

Le notizie relative alla distruzione delle tracce del passato remoto dell'umanità, di cui si è sentito parlare in questi giorni e nei mesi scorsi, danno senz'altro da pensare.  Certo, quel furore iconoclasta e quella mania distruttrice del patrimonio culturale e storico - un "genocidio culturale", come lo ha definito Ban Ki-moon - è l'espressione del tentativo  di annientare l'identità di minoranze religiose, culturali o nazionali. Ma non è solo questo. E neppure si tratta solo del bisogno di dimostrare e imporre la propria forza e il proprio potere sui territori conquistati. Nè solo della necessità di richiamare su di sè l'attenzione dei media e del mondo con atti sicuramente eclatanti e scioccanti. Neppure, credo, sia sufficiente considerare anche il venale bisogno di ricavare vantaggi economici - si dice 500 milioni di dollari l'anno! - dal "traffico di antichità" e dalla vendita di frammenti e reperti millenari. No. Ho l'impressione…