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Visualizzazione dei post da Settembre, 2014

La vita è una ginnastica del desiderio

Sembra così semplice e ovvio oggi il linguaggio del desiderio! Eppure l’esperienza lo smentisce continuamente, rivelandone le trappole, i vuoti, l’ambivalenza, gli inganni. La semplificazione attuale degli oggetti del desiderio e il marketing dell’immaginario hanno spostato il “desiderare” nel campo delle “procedure”, in vista di “obiettivi” facilmente individuabili.
In realtà, tutta la scena del desiderare ha a che fare piuttosto con la sfera dell’incertezza. “Desiderio”, infatti, si riferisce a un’assenza. Spesso a una perdita. E, comunque, a una mancanza. Perciò, anche, a un'attesa. È stato detto che la carenza di desideri è povertà, ma, a voler essere realistici, è proprio il desiderio a rivelare l’essenziale mendicità della condizione umana.
Per indagare la natura del desiderio e la sua relazione con l’esistenza umana, sarebbe più utile, quindi, non pensare il desiderio, prevalentemente, come un principio, o una energia, o un volere che spinge all'azione. Tuttavia, è propr…