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Visualizzazione dei post da Marzo, 2014

Da ‘dove’ parli?

Immaginate quali effetti potrebbe avere abituarsi ad estendere questa domanda, al di là dei convenevoli della comunicazione telefonica quotidiana. Immaginate che significherebbe renderla propedeutica a ogni forma di comprensione di ciò che viene pensato, detto, ascoltato o letto, soprattutto quando si tratta di questioni di interesse generale o pubblico. In tal caso, si capisce, il "da dove" non dovrebbe essere inteso in senso topologico ma logico ed ermeneutico.
In realtà, si tratterebbe di allenarsi a mettere a fuoco, nella conoscenza e nella comunicazione, primariamente, non ciò che viene detto, scritto o argomentato, ma le pre-condizioni - culturali, psicologiche, sociali, economiche ... - a partire dalle quali qualcuno parla, pensa o comunica. Si sa che tali condizioni sono spesso inconsapevoli, al punto da giustificare la teoria di Lacan, grande psicanalista e filosofo del linguaggio, secondo cui il "penso, dunque sono" di Descartes, andrebbe piuttosto tradott…