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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2013

DIALOGO

In tempi di crisi profonda sono poche le alternative che si hanno a disposizione, nei rapporti sociali. Direi che si riducono a due sostanzialmente. O si vive sulla base di una visione della vita come rapina oppure si parte da una visione dell’esistere come dialogo. Vivere la vita come rapina significa prendersi tutto quello che si riesce ad afferrare. Sottraendolo agli altri. Fregandosene degli altri. Evitando di far attenzione ai “volti”. E soprattutto senza portare il conto delle vittime! In momenti di crisi, questa è una tentazione ricorrente, a ogni livello sociale (infatti, ci sono grandi ladri “professionisti” o criminali, ma anche “ladri di polli” e “balordi”!). Si è sempre detto, infatti, che nelle situazioni dure emerge la belva che è in ognuno, si fa strada la giungla originaria della condizione umana, o, facendo un grosso torto alla storia, il “medioevo”. “Medioevo prossimo venturo” era il suggestivo titolo di un libro scritto, proprio nel contesto di un’altra grave crisi, a…