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Visualizzazione dei post da Luglio, 2011

Onora il tuo limite!

Sembra che una delle ossessioni più diffuse tra gli “umani” riguardi i propri limiti. Tutti paiono intenti, in un modo o nell’altro, sia a negare o giustificare, che a nascondere o a camuffare le proprie limitazioni e le proprie fragilità. Nessun ambito dell’esperienza sembra immune da questa preoccupazione: da quelli sociali e professionali a quelli politici e culturali, e, addirittura, quelli personali o affettivi. Anche lì dove la “prossimità” o l’intimità dei rapporti richiederebbero il massimo di trasparenza e di autenticità, sembriamo, tutti, impegnati a bluffare per “apparire” diversi da come siamo. Ma l’imperfezione è veramente una “macchia”? Veramente qualcuno crede che saremmo più interessanti, più belli, più accettabili e umani, se fossimo o apparissimo senza limiti, senza difetti e senza imperfezioni? Sarebbe veramente possibile una condizione del genere? E un mondo fatto in questo modo sarebbe davvero più desiderabile? Qui, per fortuna, le lezioni della storia e dell’intui…

Dimmi come giochi e ti dirò chi sei!

Il caso dello scandalo dello sport scoppiato in Italia recentemente (tra tanti altri!) può essere l’occasione per provare ad allargare la riflessione – al di là dei problemi concreti e specifici che quella vicenda pone -  su una questione piùgenerale di quella sportiva e più rilevante per ognuno. La domanda da porsi potrebbe essere: quale senso riusciamo ancora ad attribuire a una esperienza umana, universale, come quella del “gioco”? Poiché, se anche il gioco è diventato soltanto un “affare” (piccolo o grande, non importa!), forserischiamo di perdere una dimensioneessenzialedell’esperienza umana. Se non sappiamo neppure più giocare, se il giocare perde le modalitàcon le quali è apparso, come esperienza antropologica originaria, esclusiva degli esseri umani (infatti sembra che, di tutte le specie animali, soltanto tra gli umani, la capacità di giocare continui durante tutta l’età adulta), e se questa perdita fosse generalizzata, allora forse qualcosa di irreparabile potrebbe accadere a…