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Visualizzazione dei post da Maggio, 2011

Alla ricerca del piacere perduto….

Sembra paradossale parlare oggi di ricerca del piacere!  “Piacere” infatti è senz’altro una di quelle parole oggi più inflazionate (o abusate, come “amore”), a tal punto che il loro significato va quasi sbiadendosi, come i colori nei giorni di nebbia! Inoltre appare scontato parlare oggi di ricerca del piacere, dal momento che quest’ultima sembra l’occupazione quotidiana di chiunque. Tuttavia se veramente la gente cercasse il piacere dalle cose e dalle esperienze della vita forse tutto sarebbe diverso! Se invece di essere intenti a possedere, controllare o consumare ogni cosa, persona o esperienza, cercasse di “goderne”; se non considerasse "piacere" l’affannosa rincorsa di semplici “stimoli”, nel vano tentativo di fuggire la paura della vita, esorcizzando la morte e la finitezza, allora si che si potrebbe parlare di piacere!  Ma per questo occorrerebbe imparare il coraggio e la bellezza, ma anche il distacco e l’abbandono! Saremmo però capaci, in tal modo, anche noi “persone c…

Elogio dei “dilettanti veri” e dei “principianti”!

Avete mai pensato all’associazione tra “essere dilettante” e il “dilettarsi”, o il giocare? O all’associazione tra il “dilettarsi”, il “dilettante” e il vero “sapere”? Associare dilettanti con “poco esperti” o addirittura “incompetenti” sembra quasi ovvio! Associare sapere con dilettante pare “innaturale”! Lo era anche per me, lo era… Ma le sottili, inconsuete, considerazioni di una amica mi hanno fatto cambiare idea, mi hanno costretto a guardare in un altro modo, con un “altro sguardo”, la cosa. Quelle considerazioni mi hanno costretto, in pratica, a rinnovare l’esperienza dell’ “imparare! E, in effetti, che cos’è imparare se non apprendere a guardare “in altro modo”? La mia amica invertiva l’ordine usuale delle cose, la gerarchia “normale” tra l’essere “esperti” e l’essere “dilettanti”. Non accettava per sé la, meritata, qualifica di esperta, preferendo quella di “vera dilettante”. Non elogiava ma denunciava il fatto che gli “esperti” sembrano sapere sempre già tutto (Socrate avre…