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Visualizzazione dei post da Settembre, 2010

CON KANT NEL…“PAESE DEI BALOCCHI”

Sarà vero? Sociologi ed esperti della comunicazione dicono che l’obiettivo della pubblicità e delle tecniche di marketing è trasformare i consumatori in bambini! Questo renderebbe infatti più facile proporre e vendereprodotti…e sogni connessi! Sarà vero? Perché, se così fosse, si spiegherebbero meglio anche tanti altrifenomeni difficilmente comprensibili. Per esempio, quello che accade, in campo sociale e politico, in tema di consenso, elettorale ma non solo. Come spiegare, infatti, prolungati consensi e strane forme di “amore mimetico” verso capi, siano essi politici o altri personaggi pubblici in genere, che la storia, immancabilmente, si incarica, poi, di dimostrare rovinosi per il futuro di quelle comunità? Certo, appare semplicistica e, forse, una forzatura, la spontanea tendenza a spiegare questi fenomeni solo con la constatazione che i popoli, spesso, perdono la ragione, nonostante non si possa negare che anche questo accada! Una spiegazione del resto non troppo infondata se  di…

Dallo scopone “scientifico” al “racconto della scienza”

Che le indagini internazionali sull’istruzione rivelino un grave deficit di conoscenza scientifica negli alunni delle nostre scuole è sicuramente paradossale! Dal momento che viviamo in un paese tra i più industrializzati, per giunta in un’era tecnologica avanzata, a 500 anni da quella rivoluzione scientifica che ha dato un nuovo volto al mondo moderno e ha cambiato le nostre menti! Paradossale anche perché è abbastanza evidente che non c’è ambito o questione, oggi, in cui l’argomento decisivo non sia quello scientifico. “Scientifico”, “scienza” sono termini e concetti a cui fa appello chiunque, dall’ intellettuale al politico, dall’imprenditore all’artista, dal teologo al docente e all’educatore, dal venditore alla casalinga, dagli anziani ai giovani, dalle persone colte all’uomo della strada!....Persino uno “scopone” degno di questo nome, oggi, sembra debba essere “scientifico”! In realtà il problema non riguarda solo gli studenti! Vediamo cosa accade in due settori chiave della nost…

A come "alba"...La scuola delle cose

Cercando un’altra scuola… E antiche maestre…. E lezioni nella universale “lingua materna”. Può capitare di incontrare, semplicemente, “le cose”... e la “lezione delle cose”! Le cose come antiche maestre! Per reinventare l’antico alfabeto e reimparare le storie dal vecchio sillabario! O meglio potrebbe accadere, se sapessimo ancora riconoscere la lingua “materna” come un bambino e avessimo lo sguardo degli innamorati o dei poeti!  Comprendere la lezione delle cose non richiede competenze speciali, così come non occorrono abilità speciali a un innamorato o a un lattante. Basta desiderare, guardare,ascoltare, toccare. Quella delle cose è veramente una scuola per tutti,senza differenze. Non ci sono "asini" in questa scuola, non ci sono voti o pagelle. Non ci sono livelli o gradi, né percorsi obbligati o programmi. Non ci sono precondizioni o obiettivi, definiti e rigidi, da raggiungere. È una scuola in cui, come scrive Morin, non c’è nessuna “cosa” che non abbia qualcosa da dire…