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Visualizzazione dei post da Maggio, 2010

EFFETTI COLLATERALI

Riusciremo a liberarci, un giorno, umani di tutte le latitudini, dalla gabbia opprimente di ogni logica di appartenenza? Saremo capaci di sfuggire al mimetismo velenoso del conformismo di gruppo? Riusciremo a sottrarci al dispotismo aggressivo di appartenenze rigide e totalitarie di ogni genere? Riusciremo ad inventare una convivenza in cui il primatoviolento delle appartenenze di gruppo sarà sostituito dal primato delle pluriappartenenze, conviviali, tenui e ospitali, dei singoli?
È un fatto, che all’origine di gran parte di presunti o effettivi conflitti che, nel mondo contemporaneo, rendono drammatica e insicura l’esistenza di molti individui, vi sia l’irreggimentazione delle scelte e delle opzioni dei singoli all’interno di quadri di riferimento determinati dal primato di logiche di gruppo, popolo, religione, culture, ideologie, organizzazioni! Ma è proprio necessaria questa condizione? È vero che nessun individuo vive fuori da ogni contesto socio-economico, da una famiglia più meno…

Come sta il tuo “WIM” ?

Siete capaci di staccarvi dalla realtà, sapendo di farlo? Siete in grado di sganciarvi dalla vostra condizione ogni tanto? Dal vostro ruolo abituale, dalle vostre idee consolidate? Dal vostro normale modo di pensare? Siete capaci di espandere i vostri orizzonti, di non perdere la capacità di vedere lontano? Siete in grado di vedere “oltre” i fatti, i dati, le teorie e le pratiche abituali? Se è così, ecco spiegata la facilità - o la difficoltà - di affrontare problemi, di cercare e trovare soluzioni nuove; ecco perché siete, forse, ancora capaci di pensare e di conoscere in modo innovativo! Ecco perché si può ancora contare su di voi, per il futuro del genere umano! Se è così, vuol dire che il vostro WIM (Wath-If  Mechanism), come lo chiama Deena Skolnick Weisberg,  giovane ricercatrice in neuroscienze presso l’Università di Yale, funziona e funziona bene. Il WIM è il sistema cognitivo che consente agli esseri umani di chiedersi e sperimentare mentalmente “cosa accadrebbe se…?”,  sping…

I NUOVI NOMI DELL’ "AMARE". LA CURA

È il caso di iniziare su questo blog un’indagine alla ricerca dei nuovi nomi dell’”amare”? Sì, penso sia proprio il caso, non solo perché questo termine, e il relativo significato, è tra i più abusati della storia ma anche tra quelli più dissacratie umiliati! Ebbene, percorrendo i sentieri delle nostre vite, delle nostre città, delle nostre storie e della nostra storia, è sempre più evidente questo stritolamento che anche “amare” subisce nel sistema dello “scambio” generalizzato, in cui tutto ha senso se “serve”, se ha un “valore” fruibile e di scambio! E allora ci tocca vedere ai margini delle nostre strade, e negli INCROCI che continuamente attraversiamo nella nostra vita, per terra, sui marciapiedi, sotto cartoni puzzolenti come unico riparo, non solo i rifiuti e gli “scarti” umani, ma anche l’amore. Di cui si fa sempre più difficoltà a riconoscere l’identità! Quello che forse oggi è peggio è che la modificazione genetica dell’amore, dell’amare, la sua “umiliazione” è operata meno …

LA RAGAZZA E LA STORIA

A che serve la storia? A che serve conoscerla?  Una giovane studentessa, attenta nelle analisi, alla fine del percorso di studi liceale, raccogliendo le idee sull’argomento storia, si è chiesto: ma a che serve la storia? La cosa interessante, però, è stata scoprire che, in questo caso, la domanda non era prodotta da quell’atteggiamento puramente pragmatistico, subalterno alle logiche mercatistiche dello “scambio”, molto comune tra gli studenti (ma non solo tra loro!), che si chiedono spesso: a cosa mi serve lo studio di questa o quest’altra materia?, a cosa mi potrà servire per la mia professione futura? E neppure era prodotta dal desiderio, comprensibile negli studenti un po’ svogliati, di ridurre la quantità degli argomenti da studiare. La preoccupazione, invece, che ha spinto quella studentessa a porsi quella domanda era di un genere molto più responsabile, serio e drammatico! Infatti l’interrogativo vero era: a che serve conoscere la storia se gli esseri umani, pur conoscendo le t…