Post

Visualizzazione dei post da Settembre, 2009

Vivere adesso!

Mi ha sempre colpito questo pensiero di Hugo Von Hofmannsthal: “La maggior parte delle persone non vive nella vita, ma in un simulacro, in una sorta di algebra in cui nulla esiste e in cui tutto sta a significare. Vorrei sentire profondamente l’essere di ogni cosa”

La cosa più difficile, probabilmente,  - soprattutto in una società come la nostra, tutta giocata sul profitto, sull’avere, sulla competizione, sulla corsa per arrivare (ma dove?), sulla lotta per “arrivare primi”, - è rapportarsi da “umani” al tempo. Forse occorrerebbe un continuo allenamento, da cominciare quanto prima, se vogliamo avere la fortuna di poter esclamare alla fine della vita: ho vissuto!  Invece, purtroppo, la nostra vita, come ha detto una volta Pierre Hadot in una sua conversazione, “è destinata a rimanere sempre incompiuta nel senso più forte del termine”. Infatti i nostri “momenti” non sono mai “vissuti” veramente, perché o li guardiamo attraverso le nostre “algebre” e “geometrie”, o, nel migliore dei cas…

La spiritualità dei sensi e l'etica del corpo

Chissà se siamo ancora capaci di guardare il mondo come fosse la prima volta, come lo vede un bambino ai suoi primi movimenti ed esplorazioni! Forse no! Certo, dovremmo essere capaci anche di superare quelle separazioni artificiali che abbiamo imparato a stabilire tra materiale e spirituale, sensibilità e intelletto, corpo e anima. Allora anche i sensi e il “sentire” uscirebbero da quella condizione di “figli di un dio minore” in cui sono relegati da secoli di neoplatonismo e malintesa spiritualità, che hanno deformato anche la rivoluzionaria idea cristiana di incarnazione. Se fossimo consapevoli del fatto che esiste un “mistero” del corpo proprio perché noi siamo il nostro corpo, come scriveva Merleau-Ponty, - il quale non a caso riteneva che perciò la vera filo-sofia dovesse consistere nel “reimparare a vedere il mondo” -, allora anche i sensi e la sensibilità farebbero riemergere la loro spiritualità intrinseca e il loro messaggio. Allora scopriremmo il valore e il significato del …

Quando si parla di Dio non è quasi mai veramente di Dio che si parla! Quale cristianesimo? (3)

Questa non l’avevamo ancora sentita! E dire che alle amenità e baggianate, sfornate quotidianamente, da politici e governanti italiani, c’eravamo talmente abituati da non ridere più, fino a pensare che, in questa nostra "povera Italia", ormai, non abbiamo più bisogno di comici. I veri comici sono loro, come ha detto una volta Benigni! Sarà forse per questo che i comici di professione, nel nostro Paese, non hanno vita facile e sono le prime vittime di questo potere politico! Tuttavia sentir dire da Bossi, secondo quanto riferiscono i giornali e le agenzie, che il partito della Lega Nord è "il vero difensore delle radici cristiane", è come assistere al “funerale” del linguaggio e del significato delle parole, e anche a quello dei concetti cristiani! Come se la fede cristiana e il messaggio di Gesù si potessero identificare con una terra, una biologia, un popolo, una cultura, un territorio o addirittura un patrimonio etnico! Come se si potessero presentare come “crist…

"Andate a dire a quella volpe..." Quale cristianesimo? (2)

Certo, non deve essere agevole, non solo per i non credenti o i diversamente credenti, ma anche per i credenti cristiani, ovviamente per ragioni diverse, assistere in queste settimane a confronti e schermaglie, poco chiare, tra le gerarchie della Chiesa e capi di partiti o loro portavoce, più o meno rozzi. Ma, al di là di tutti i discorsi che si potrebbero fare, e che vengono fatti, a tale proposito, la vera domanda da porre dovrebbe essere: MA COSA CI FANNO papi, cardinali, vescovi o prelati con capi di governo, principi e principesse, autorità politiche o militari, cosa ci fanno, con amministratori e politici vari, anche alle inaugurazioni di accademie, anni giudiziari e così via, fino al varo di navi o di centri commerciali? Voi ve lo immaginate Gesù di Nazareth a discutere con Pilato, con Erode o con governatori, a tessere trame diplomatiche, o negoziare scambi politici, oppure a confrontarsi su scelte politiche, strategie di governo o linee della legislazione? Io no! Gesù, “ebreo…